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15 dicembre 2013 7 15 /12 /dicembre /2013 17:55

Su Facebook, l'ennesimo appello per aiuti umanitari. Mi sono detto: "Adesso dico la mia!"... Riesco ad essere polemico quando mi applico, ma l'eta' e il mio viaggiare per il mondo vedendo diverse realta', popoli, ideali e religioni hanno fatto si' che mi sia fatta un'idea ben definita. Qui il commento che ho fatto, giusto o sbagliato per altri, e' il mio pensiero.

 

"Posso apparire impopolare, menefreghista o quant'altro, ma la devo proprio dire una cosa: sono popoli che da millenni si danno guerra per una striscia di territorio, per una religione o per le ricchissime risorse del sotto-sopra-suolo... ma a che serve? A chi giova "supportare" e cercare di difendere persone che non vogliono essere disturbate nei loro intenti guerriglieri? E poi, chi ci guadagna in tutto questo trambusto di morti e feriti? Naturalmente i potenti, che finanziano armi e guerre per guadagnare ancora di piu', che allontanano la pace in mille modi, che si affannano a prescrivere inutili e costosi farmaci per un colpo di tosse e che poi fanno morire persone malate di tumori che sanno di poter guarire, ma e' antieconomico farlo per via dei numeri, che non raggiungono il minimo per far soldi. GUADAGNO. Questo e' lo scopo di guerre, di religioni, di etnie, di sottomissioni di popoli, di tutto cio' che e' la nostra societa'. Proviamo un attimo a fare un calcolo o due. Personalmente non sono bravo con i numeri, ma i fatti parlano: quanti soldi si raccolgono per cause "nobili" e quanti ne arrivano effettivamente a destinazione? Quanti se ne dedicano ad animali domestici e non (cifre esorbitanti, incalcolabili), e quanti se ne investono per la ricerca su tumori e malattie rare? Quei popoli hanno bisogno di identita' che noi con l'aiuto non possiamo dare. Se non riorganizzano le loro mentalita', se non accordano i loro punti di vista su religione e territori, non otterremo mai nulla con il nostro "supporto umanitario" o il nostro "aiuto alle popolazioni". Cerchiamo di aiutare chi, in Italia, italiano, e' costretto a vivere sotto un ponte in una vettura perche' sfrattato e senza un soldo. Cerchiamo di aiutare anche chi ha da campare con meno di 500 euro al mese con affitti che spesso sono di 300-500 euro e che di mangiare se ne parla una volta al giorno, senza riscaldamento e al gelo. Scusate lo sfogo, ma tanto dovevo dire, tanto ho detto. IPSE DIXIT, Renato."

 

Buon Natale e buon anno a tutti. Ne avremo bisogno.

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Published by primodisette
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