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6 giugno 2019 4 06 /06 /giugno /2019 22:08

Tante volte mi sono chiesto "E se fosse andata diversamente?", in molte occasioni. Ma una in particolare riaffiora nella mia mente. Successe a Roncole Verdi, nel comune di Busseto (PR), casa di Giuseppe Verdi. Ero li' con il mio circo, negli anni '70, e avevamo un operaio che conobbe una barista del posto. Si innamoro' di lei, e si frequentarono nei successivi mesi. Era un grande amore, di quelli fulminanti, che arrivarono a una promessa di matrimonio di li' a breve. Lui 28 anni, lei 25, bella, prosperosa, solare. al termine dell'orario dle suo bar, prendeva la sua 850 e veniva a trovare il suo amore. Una sera, prima che andasse via, notai che aveva un faro spento. Avendo un po' di lampadine di scorta insistetti nel cambiarla, dato che si stava alzando la nebbia fitta. Frugai tra tutte le lampadine che avevo, ma con il giusto voltaggio nulla, erano solo a 24V per i miei camion. Parti' con la raccomandazione di andare piano, aveva una decina di chilometri da fare. Passo' la notte, ma la mattina presto venne un signore a bussare da noi per capire dove fosse la ragazza. Era arrivata quasi a casa, ma fuori paese c'e' una curva (penso sia ancora li'), che si chiama la curva del gatto. Ando' dritta nel campo, e forse per un colpo di sterzo rotolo' diverse volte prima di fermarsi. Ancora viva ma malconcia, si trascino' sul ciglio della strada, ma nessuno la vide a causa della fitta nebbia che ancora c'era e mori'.
Ogni tanto riaffiora questo episodio, e mi chiedo se avessi trovato la lampadina giusta, avrebbe fatto la differenza? Sarebbe ancora viva? Mi sale il magone ogni volta. Morire a quell'eta' e con le prospettive di sposarsi e' una cosa straziante.

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31 maggio 2019 5 31 /05 /maggio /2019 22:11

Il mio rapporto con la scuola e il bullismo.

Inizialmente non e' stato un gran che, ho fatto la primina perche' a 5 anni scrivevo e leggevo. Le insegnanti mi coccolavano, e visto che arrivavo sempre primo a scuola, una di queste (mi ha seguito in prima e seconda), mi faceva fare colazione con lei. Dalla terza alla quinta i problemi erano incentrati su matematica e italiano. Fare un tema con piu' di 4-5 righe era un miracolo... e comunque ero sempre promosso. Poi sono sbarcato in Australia, gente, lingua e posti sconosciuti, che hanno segnato per sempre la mia vita. Gia' sulla nave, durante i 30 giorni di viaggio, ho fatto una full immersion di inglese per gettare le basi linguistiche con una madrelingua. Mi sono inserito abbastanza bene in poco tempo, 3-4 mesi, e l'inglese e' diventata la mia seconda lingua. L'Australia di quei tempi era molto razzista nei confronti degli europei, di cui il governo faceva richiesta per manovalanza, visto l'enorme sviluppo e l'espansione che avveniva in quel momento. E anche a scuola vi era un'atmosfera pesante, ogni passo era da fare con i piedi di piombo per non intralciare le teste calde. Ci riunivamo tra noi stranieri, cosi' eravamo sicuri in qualche modo di non essere toccati. Avevamo una squadra di softball, di cui io ero capitano, composta da due norvegesi, in inglese, due spagnoli, un greco, due aborigeni e due italiani. Ci confrontavamo contro altre scuole, ed eravamo molto bravi.
Devo dire che la lingua mi ha aperto un mondo, ero un fiume di parole nei temi e mi sbizzarrivo nel giocare con i termini, con conseguenza di voti alti ed elogi in classe. Il malumore di alcuni elementi cresceva, gli stavo sulle palle. Avevo una docente di inglese, una certa Miss Mc Bride, scozzese, signorina di eta' molto avanzata, che viaggiava con la sua XJ 4.2 d'epoca targata inglese, e a lei piaceva la mia dizione esatta, e curava i miei errori in modo particolare. Poi c'era l'insegnante di altre materie, non ricordo il suo nome, ma so che era figlia di un operatore delle missioni Apollo, americana.
Lei una o due volte alla settimana ci leggeva capitoli di un tomo intitolato "Willie Wonka e la fabbrica di cioccolato". Mi affascinava il personaggio, mi piaceva al punto di memorizzare ogni singolo passaggio del libro. Quando ci e' stato chiesto di fare una sintesi del racconto, buttai giu' 34 pagine di materiale. Le pagine, consegnate, sparirono per giorni. Poi arrivo' il giorno che mi scortarono dal preside, non sapendo perche'. Mi chiesero di portare i miei genitori l'indomani, che dovevano parlare con loro. Quando lo dissi a casa mio padre chiese cosa avessi fatto, e risposi nulla. Era un tipo molto autoritario, e io ne avevo paura delle conseguenze. Andammo a scuola il giorno dopo, e mio padre non parlava un gran che di inglese, quindi una segretaria gli spiego' in stentato italiano che non avevo fatto nulla, anzi. Ero li' perche' la commissione ha letto il mio riassunto su Willie Wonka, e si e' espressa favorevolmente per un "School premium", una borsa di studio per finire le scuole medie a spese del governo. Il manoscritto pero' era partito per la direzione generale del N.S.W (nuovo Galles del sud), per candidarmi ad una borsa di studio per l'universita'. Quando lo seppero le teste calde della classe la mia convivenza non fu cosi' sicura. Il venerdi, durante le sessioni atletico-sportive, ero vessato a uno in particolare, accompagnato da 2-3 altri ragazzi. Non sono mai stato uno che sa difendersi, non amo la violenza, e ogni volta per me era un handicap grave, fino all'ultimo giorno di scuola. Dopo le lezioni, all'uscita, credevo di fare bene a salutare i compagni come stavano facendo tra loro, e tutto ad un tratto mi presero in due e mi immobilizzarono, mentre gli altri mi riempivano di cazzotti e schiaffi fino a farmi svenire. Mi vennero a prendere i miei genitori, mi portarono in pronto soccorso e mi diagnosticarono la rottura di due costole e l'incrinatura di una terza. Mio padre prese una decisione, l'anno dopo dovevo andare a scuola con la mazza da baseball, e se qualcuno si avvicinava dovevo usarla. Venne il giorno che la usai, per fortuna di striscio, proprio contro quell'individuo che aveva organizzato il mio linciaggio. Dal preside, che era venuto a conoscenza dei fatti dell'anno scolastico precedente, non ebbi punizione, ma incarico' l'insegnante di ginnastica di comprare dei guantoni di pugilato. Qualora ci fossero stati dei problemi tra studenti, sarebbe stato lui a presidiarli mentre se le sarebbero date di santa ragione. Da allora non ebbi piu' guai fino al mio rimpatrio. Il giorno prima dell'imbarco e' arrivata la raccomandata che mi convocava a Sydney per ricevere lo School preminum ulteriore, che mi permetteva quindi di studiare fino alla laurea a carico del governo. Rammarico e rabbia ogni volta che ci penso. Arrivato in Italia, ho iniziato da subito a lavorare e ho ricominciato dalla prima media, come non fossero contati gli anni a Sydney. Studiavo da privatista, frequentando un giorno qui e due la' le lezioni in varie scuole d'italia, facendo poi l'esame di idoneita' alla classe successiva. Ho finito le medie inferiori con distinto, ma mi era impossibile continuare gli studi per via del mio lavoro. Chi studia oggi e' privilegiato, ha tutti gli strumenti e le condizioni per fare bene. Eppure...

Ho buttato giu' di getto questo pezzo senza correggerlo e senza controllarlo, perche' rileggerlo riapre una piaga che ancora brucia nel mio cuore.

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28 febbraio 2019 4 28 /02 /febbraio /2019 23:03

Carpe diem, dicevano gli antichi.

Cogli l'attimo,

che quando passa non torna piu',

e non assaporerai mai piu'

cio' che era

e ora non e' piu'.

Carpe diem.

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20 ottobre 2018 6 20 /10 /ottobre /2018 08:30

L'amore e' trasporto, coinvolgimento.

L'amore e' confidare segreti che non si rivelerebbero mai ad altri.

E' puro sentimento, a prescindere dal sesso.

E il sesso non e' sesso se non ha amore dentro.

E' solo un movimento meccanico che spesso non lascia nulla,

altre volte pance gonfie,

altre ancora parassiti...

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29 settembre 2018 6 29 /09 /settembre /2018 13:50
Cos'e' per voi il bacio?
Per me il bacio non e' solo un bacio. Ha molto di piu' dentro. Il bacio e' intimo, e' il primo approccio alla persona, un tocco di erotismo, ma soprattutto di sensualita'. E' un mondo di sensazioni, ad occhi chiusi si prova di tutto e si taglia il mondo fuori, diventa parte di tutto e di nulla, acuisce le sensazioni e le emozioni. Il bacio e' un amplesso prima ancora che esso avvenga, pregno di percezioni e partecipazione della coppia. Lo sfiorare delle lingue fino ad una danza tra esse sembra una sinfonia senza note, la cui melodia penetra direttamente nell'anima e avvolge il cuore. Bisognerebbe fare la festa al bacio, tanto importante e' per il nostro rapportarsi con gli altri. Viva il bacio!
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27 agosto 2018 1 27 /08 /agosto /2018 14:37
Aveva poco piu' di 9 mesi mia figlia, quando decidemmo, una sera, di andare a una sagra del pesce sfilettato in un ameno paese sul lago Trasimeno. Era agosto, e l'umidita' del lago e l'odore di alghe per il prosciugamento avanzato eccitava moscerini e mosche. Decidemmo, dopo una mezz'ora, di lasciare il sito, ma passando davanti a una pesca a premi, mi fermai e con un euro estrassi una pallina contenente un numero. Il corrispondente premio era un pupazzo, di quelli che hanno la cerniera e una piccola tasca nella schiena per metterci dolciumi o altro, l'ape Maya. Ora, al mattino, al risveglio di mia figlia, la prima tappa era nel lettone con papa', a guardare la tv. programmi d'obbligo:i Teletubbies e l'Ape Maya. Alla vincita di questo premio pensai subito che la coincidenza era stata davvero grande e provvidenziale. Mostro il pupazzo a mia figlia, che ancora non parlava, e di colpo apri' le braccia, il viso si illumino' e un sorriso fece capire la gioia immensa di quel dono. Lo abbraccio' stretto, e lo tenne sempre con se. Oggi, alla soglia dei 19 anni, lape Maya e' ancora li', sullo scaffale della sua camera, e ogni tanto si infila nel suo letto per farle compagnia. Il ricordo di quel sorriso a braccia aperte e' indelebile in me, e la sua dolcezza mi stampa un sorriso in faccia ogni volta.
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4 giugno 2018 1 04 /06 /giugno /2018 11:49

A volte mi alzo la mattina con la sensazione di non essere umano, piuttosto un grosso stercolaro che spinge in salita tutta la sua montagna di merda... 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

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4 maggio 2018 5 04 /05 /maggio /2018 07:35

Alla domanda di un'amica che chiede se c'e' una cosa che affiora alla mente spesso, rispondo:

 A una mia primissima fiamma. Non mi e' mai passato, me lo porto dietro come un peso legato addosso. E' stato un colpo di fulmine, io 16, lei 13, e poi l'anno successivo, e quello dopo. Ero nel suo paese ogni anno, ma non sono mai andato oltre al petting, per scrupolo personale, visto la giovanissima eta'. Poi, col mio spostarmi al sud, ci perdemmo.La ritrovai per caso, guardando un programma che nominava il suo paese, mi sono ricordato nome e non il cognome, ricordavo che allora era apprendista parrucchiera, e allora ho consultato le pagine gialle per vedere se ci fosse. L'ho trovata, dopo 37 anni. Lei sposata, senza figli, io mi ero appena lasciato con la madre di mia figlia. L'emozione e' stata forte, siamo amici su Fb e ogni tanto ci scriviamo. Ci siamo raccontati tutto, le vicende di salute (e' stata paralizzata a letto per una setticemia circa 1 anno e ancora ha ricadute), ma poi abbiamo preso un po' le distanze, visto i forti sentimenti. E' meglio cosi', e' stato un treno che ho voluto perdere, uno dei tanti. Se lo avessi preso? Piccolina di eta' com'era, sarei stato bene con me stesso? Chissa', una delle vite parallele l'avra' fatto, ma non lo sapro' mai.

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28 aprile 2018 6 28 /04 /aprile /2018 19:26
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22 settembre 2017 5 22 /09 /settembre /2017 13:13

E penso a te

ogni momento,

in ogni occasione,

e in ogni situazione

vedo te, penso a te.

E mi innamoro

sempre piu'.

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