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12 novembre 2010 5 12 /11 /novembre /2010 10:01

Successo ad aprile scorso:

Vado in comune, chiedo di fare domanda per il bando del contributo per l'affitto previsto per chi non ha reddito. Mi dicono che ci vuole il CUD o il RED (l'uno se si e' lavorato l'anno prima, l'altro se non si e' lavorato nemmeno l'anno prima). Prenoto per il RED, e mi danno appuntamento per fine agosto. Faccio il RED, e il lunedi successivo lo presento in comune. Mi viene rifiutato, perche' il bando e' chiuso, era in vigore dal 2 maggio al 30 giugno. E li' mi sono fumato anche i circa 900 euro che mi potevano dare.

Successo ieri:

Vado in tribunale per i minori, per mia figlia Erika. Mi si risponde all'udienza che devono, a posteriori di un'indagine, togliere la patria potesta' alla madre. A me pero' non possono assegnarla perche' io non ho lavoro, e vivo in un monolocale. In 3 mesi dovro' trovare un lavoro e un appartamento con 2 camere da letto. Ho chiesto un aiuto, ma non possono fare nulla. Mi ha detto l'assistente sociale di trovarmi subito un lavoro (cosa che non ho trovato finora dall'agosto 2007) anche a scaricare le casse di frutta, mi dice. Le rispondo se secondo lei per lavori precari mettono in regola, e lei mi risponde certamente no! Anche li, un grattacapo in piu'.

Successo OGGI.

Leggo le varie offerte di lavoro del mio centro per l'impiego (Montepulciano), e leggo un bando per un posto all'ASL del mio paese per collaborazione ad un progetto di tessere elettroniche sanitarie. Compilo il modulo, lo invio subito per fax, e telefono per capire se mancasse qualcosa. Mi rispondono che io non rientro in questo bando, perche' riservato a quelli che hanno un'indenniota' di disoccupazione o mobilita'. Allora mi dice che arrivavo in ritardo per un bando che prevedeva un contributo per coloro che sono stati licenziati dall'agosto 2008. Io rispondo che sono disoccupato dall'agosto del 2007, e lei seccamente mi dice che non rientravo nemmeno in questo. Quindi desumo che chi meno soldi ha, meno possibilita' ha. Alla richiesta di altri lavori in genere, lei mi risponde che non c'e' nulla, e mi riaggancia dopo avermi confermato che la regione fa cosi'.

Ora io mi dico, con un'iscrizione alle liste speciali, invalido al 100%, ho bussato praticamernte dappertutto SENZA mai aver avuto tangibili riscontri, e con la beffa, alla mia richiesta in comune di un aiuto ulteriore cosi' come aiutano gli extracomunitari con casa, sussidi, lavoro ed altro, di sentirmi dire che SONOTUTTE LEGGENDE METROPOLITANE! Non ho parole, non so che fare.


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12 novembre 2010 5 12 /11 /novembre /2010 09:58

Quanto c'e' di vero nel mostrare i propri sentimenti e quanto di ipocrita la prima volta?

Pensateci bene: si hanno spesso interessi collaterali al sentimento vero e proprio, primo tra tutti il sesso. Seguono la convenienza per denaro, la bellezza, la sfida a conquistare e tante altre......

Io personalmente (prima che lo chieda qualcuno) non nego - da buon uomo latino - che alla base ci sia sesso, ma se e' amore e' amore, ed io lo esterno con tutto me stesso. Fate anche voi cosi?

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:20

Il tuo respiro.

Il tuo sognare.

Il tuo fremere.

Il tuo sospirare.

Il tuo fibrillare.

Il tuo palpitare.

Il tuo godere.

Il tuo gemere.

Il tuo sbuffare.

Il tuo digrignare.

Il tuo urlare.

Il tuo lasciare.

Il tuo addio.

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:17


Nei tuoi occhi io vedo me,

come mi vedi,

che cosa pensi,

cosa vuoi dirmi  ancora prima di dirmelo,

nei tuoi occhi vedo

allegrie,

tristezze,

gioie,

dolori.

Nei tuoi occhi cerco  

la fiamma dell'amore,

la voglia di vivere,

la gioia di esistere.

Nei tuoi occhi

vedo il tuo mondo,

e sempre,

costantemente,

spero che sia finalmente anche il mio.

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:15

Tutto tace,


il rumore ovattato del nulla,

 

il vapore del mio respiro

 

che urta l'aria frizzante del mattino,

 

un grigio panorama,

 

un bianco bagliore,

 

una tenue luce gialla

 

si staglia all'orizzonte

 

per segnare un timido sole

 

coperto di pesanti nubi grigie,

 

quasi avesse freddo,

 

quasi volesse nascondersi,

 

quasi avesse timore di questo gelido inverno di neve.

 


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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:11

Argomento affrontato solo marginalmente nelle mie deliranti farneticazioni in passato, vorrei portarlo alla luce nuovamente, magari considerando i vari aspetti dell’innamoramento.

Ci si puo’ innamorare virtualmente? La risposta per me e’ NI. Perche? Perche’ non bisogna dare tutto per scontato, ma nella maggior parte dei casi e’ un NO bello e grosso.

No perche’ si fa confusione nel “leggere” i propri sentimenti, e si confonde spesso l’innamoramento con l’attrazione verso un altro. Per me non ci si innamora mai a primo colpo, salvo rari casi. Piuttosto ci si innamora dell’idea di essere innamorati.

E questo fa buttare se stessi in una situazione di incertezza che spesso sfocia in una rottura dopo breve, perche’ si riesce a riconoscere i veri sentimenti che si provano solo dopo essersi confrontati....

Non so se vedo giusto, ma per me e’ sempre stato cosi’, e quando mi sono realmente innamorato mi sono tuffato con tutto me stesso nell'amore e nelle attenzioni rivolte alla mia lei. Questo puo' spaventarle? Forse si'. Certo e' che non si sa mai come comportarsi di fronte al gentil sesso. 

Sono convinto che nel virtuale e’ ancora piu’ difficile per via dell’incognita a cui si va incontro, senza nozioni concrete, senza veramente sapere chi c’e’ dall’altra parte, senza capire com’e’ la vita dell’altro (spesso tenuta nascosta per riservatezza).

Ho avuto esperienze di incontri reali da conoscenze virtuali un paio di volte, e sembrava cio' che non e’ stato effettivamente da subito, per cui, adesso preferisco tastare il terreno in lungo e in largo per non incorrere nell’errore di cui sopra. Devo ammettere che molte persone tendono ad essere affascinate dal mondo virtuale a tal punto di innamorarsi online, ma un conto sono le parole, l’immagine che si vede, un altro conto e’ la situazione reale di chi ci sta davanti, dei suoi problemi, delle sue abitudini, del suo vivere.

Poi c’e’ chi con la scusa dell’innamorarsi virtualmente cerca una botta e via, (la peggiore specie), che passa sopra a tutti e tutto per arrivare al suo scopo. Ma questo non e’ innamorarsi, e’ solo una scusa di opportunismo, null’altro. E’ mia convinzione che se fossimo un poco piu’ onesti con noi stessi e soprattutto con chi ci sta di fronte, forse si potrebbe pensare di innamorarsi anche virtualmente...... Ma rimarrebbe pur sempre un’incognita.

L’amore! E’ una cosa strana, uguale per tutti ma diversa per ognuno, nel modo di amare, di esprimerlo, di riceverlo..... Quanto e’ bello innamorarsi! L’amore VERO viene dopo la fase che ho descritto sopra, ossia l’innamorarsi dell’idea di essere innamorati. Certo non tutti siamo uguali, alcuni sono innamorati, altri credono di esserlo, altri ancora lo sono ma lo rifiutano.....

Mah, io aspetto solo il momento di innamorarmi di nuovo, e’ troppo bello!

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:09

Ti ricordo cosi' come sei,

coi tuoi occhi vispi e dolcissimi.

Ti ricordo cosi' come sei,

con i tuoi capelli corvini fluttuanti alla brezza marina,

Ti ricordo cosi' come sei,

col tuo corpo sinuoso e felino.

Ti ricordo cosi' come sei,

col tuo sorriso che ammalia.

Ti ricordo cosi' come sei,

cosi' passionale e pudica.

Ti ricordo cosi' come sei,

a fare l'amore con me senza sosta per ore.

Ti ricordo cosi' come sei,

ad accarezzarci teneramente

Ti ricordo cosi' come sei,

quando mi hai detto e' finita.

Ti ricordo cosi' come sei,

con la disperazione nel cuore.

Ti ricordo cosi' come sei,

adesso che non ci sei piu' con me.

Ti ricordo cosi' come sei.


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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:06

8.

8 SONO I CARNEFICI CHE HANNO VIOLENTATO UNA RAGAZZINA DI 15 ANNI.

8 SONO LE BESTIE CHE SONO STATE LIBERATE OGGI.

8 SONO I BASTARDI CHE SE LA RIDEVANO MENTRE I GIUDICI LEGGEVANO LA SENTENZA.

8 SONO GLI AVVOCATI CHE SONO COMPLICI DI QUESTO

800 GLI ANNI DA COMMINARE SENZA CONDIZIONALE A QUESTI BASTARDI.

8000 SAREBBERO LE COSE CHE FAREI A LORO SE LI AVESSI SOTTO MANO.

8 PAROLE PER DIRE: MI VERGOGNO DELLA LEGGE ITALIANA PROTETTRICE DI DELINQUENTI!

 

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:05

Ciao a tutti.

Sono agnostico, e piu' volte l'ho scritto. Rispetto tutte le religioni e i religiosi che rispettino me e il prossimo, che predichino senza finalita' se non quella di perseguire lo scopo di purezza personale, ma senza tentare di inculcare gli altri (vedi Testimoni di Geova e Gesuiti). Non sopporto i -da me definiti- "falsi prelati", che vestiti di una tonaca si credono di comandare il mondo, odio gli ipocriti che predicano Dio e poi vanno a puttane, o peggio ancora, sono pedofili. E odio chi va in chiesa per perbenismo, per farsi vedere dagli altri pio e poi sull'inginocchiatoio commentano del vestito di questa, o com'e' figa quella. Tutte false moralita', per apparire, facendo bella mostra della presunta "FEDE", per poi fare le porcate piu' volgari..... Siamo in uno Stato laico, che pero' ha una pecca: quella di racchiudere territorialmente il Vaticano, Stato sovrano (vedi INDUSTRIA) e indipendente, le cui leggi sono inattaccabili da qualunque altro Stato, ma che detta legge anche fuori dai suoi confini e condiziona le regole di stati vicini. Questo non lo trovo ne' giusto, ne' diplomatico. Non trovo giusto che con le ricchezze che il Vaticano raccoglie da fedeli in tutto il mondo sia chiesto l'8 per mille al nostro Paese, non e' giusto chiedere contributi e fare tariffe per cose che il fedele e solo lui si sente di fare. Mi spiego meglio. In molti paesi del sud e non solo, c'e' da diversi anni la tabella fuori dalla chiesa per i servizi resi per i sacramenti. Ora mi chiedo: se la religione e' una cosa che un individuo puo' o non puo' sentirsela di seguire, allora perche' deve essere obbligatorio il battesimo? E se io volessi un altro nome? Perche' si viene esclusi dalla "societa'" se non si va a messa, se non si fa fare ai figli la comunione o la cresima? Ma perche' tutte queste cose DEVONO essere un obbligo, e non una cosa che uno se la deve sentire di fare? Ci sono cose che mi fanno imbestialire, e la presente e' una di queste. Teniamo ben presente che un religioso, qualunque credo professi, e' al servizio della comunita' e non il contrario. Se io mi sento di celebrare con una cerimonia religiosa, ma non posso permettermi magari 100 euro di busta al prete di turno, allora non la posso fare??????? No, amici miei, ci sono cose che proprio non digerisco. Nella mia vita la religione e' entrata finche' ho vissuto in famiglia, poi, crescendo per i fatti miei anche mentalmente, ho preso la mia strada, e pur rispettando tutte le religioni, non entrano piu' nella mia vita. Vivo cercando di non fare male a nessuno, non bestemmio perche' credo che sia un vizio triviale e inutile, e cerco di mantenere la mia dignita' sempre alta, cosi' come la testa di fronte a tutti. Mi scuso della mia farneticazione, ma ultimamente ho vissuto degli episodi che mi hanno fatto molto pensare. Un prete mi ha imposto di andare in chiesa ricattandomi per la comunione di mia figlia. Mi ha IMPOSTO di far frequentare di domenica la messa senno' non si sarebbe fatto nulla, pur sapendo che ho mia figlia per poche ore (meta' sabato e 3/4 domenica), negando un alternativa infrasettimanale. VI SEMBRA GIUSTO? Un uomo che sputa sentenze dentro una tonaca che non e' degno portare, per via delle sue fughe da finestre di "fedeli" fedifraghe, impallinato a sale piu' volte........ Ho molti amici prelati, ma pochi sono veramente vocati, cio' non toglie che ho rispetto del loro credo, ripeto, se veramente osservato con il cuore e con la mente.

 

PS: Piu' volte ho affrontato l'argomento sotto vari punti di vista, e non ho mai avuto riscontri, forse l'argomento e' troppo scottante? Forse pungo sul vivo qualcuno? Mi piacerebbe avere dissensi, opinioni, controbattute, insomma: scrivete, voglio capire cio' che pensate su tutto questo! Ciaoooo

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11 novembre 2010 4 11 /11 /novembre /2010 23:04

La felicita'

e' un "SI!" tanto atteso,

e' amarsi a dispetto di tutto,

e' fare pace dopo una lite, 

 e' avere un amico sincero,

e' una notizia improvvisa,

e' il primo vagito,

e' la prima parola,

e' vederla crescere,

e' la luce nei suoi occhi al suo compleanno.

Felicita',

anche questo e' AMORE.

 

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