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7 novembre 2010 7 07 /11 /novembre /2010 08:47

La pace e' una distesa d'erba

mossa da un alito di vento,

la pace e' una barca

che si staglia all'orizzonte

in un tramonto d'estate,

la pace e' la serenita' interiore

di chi riesce a raggiungerla,

la pace e' l'amore

e il rispetto di due persone,

la pace e' il darsi il saluto

comunque ci si conosca o meno,

la pace e' un bimbo che gioca,

cresce, abbraccia i suoi genitori,

la pace e' vivere

la vecchiaia in serenita'

con un bagaglio di esperienze

e di complicita',

la pace e' conoscersi l'un l'altra,

la pace e' vita,

la pace e' amore,

la pace siamo tutti noi,

SOLO SE LO VOGLIAMO.....

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7 novembre 2010 7 07 /11 /novembre /2010 08:45

Amo il bagliore del mattino che sa di fresco,

amo il canto degli uccelli che si risvegliano,

amo l'odore del caffe che gorgoglia sul fuoco,

amo darti il buongiorno con un sorriso,

amo abbracciarti e sentire il calore del tuo corpo,

amo sentir scorrere la tua pelle sotto la mano,

amo le tue labbra carnose,

amo l'odore della tua pelle,

amo affondare la mano nei tuoi capelli,

amo vederti in controluce con un vestito trasparente,

amo giocare col tuo seno,

amo vederti ridere,

amo la luce brillante dei tuoi occhi sorridenti,

amo fare l'amore con te,

amo la notte abbracciato a parlare,

amo ........

TE.


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6 novembre 2010 6 06 /11 /novembre /2010 15:07

Oggi, un'ora fa per la precisione, ho preso un DVD. Un sottile pezzo di plastica circolare con un foro in centro, freddo, lucente, con una superficie di un grigio argento di metallo plastificato.

Ma gia', mi direte, lo conosciamo com'e' fatto un DVD! Si, ma quel piccolo disco, quello in particolare, non pensavo potesse dare tante emozioni, non pensavo di poter vedervi rinchiusa la mia vita attuale, le mie sventure.

Eppure i protagonisti sono di colore, lui ha un figlio mentre io una figlia, il figlio ha 6 anni e la mia ne ha 10, i posti sono diversi, ma la tribolazione uguale o mooolto simile. Sto parlando di "LA RICERCA DELLA FELICITA'", film che ho sempre sentito nominare, ma che non ho mai visto. Finora.

E' andato giu' tutto di un fiato, e in particolare il finale mi ha letteralmente steso. Lo sguardo di lui all'annuncio dell'assunzione, le lacrime trattenute dopo tanti sforzi e peripezie hanno in qualche modo trasferito in me la sua gioia, le sue lacrime, il suo "crollo" nel dire " finalmente, ce l'ho fatta!" tra se' e se'. Ho pianto, e capirete amici del perche'.

Vi dedico la parte finale con la scena in questione, e chi non l'ha ancora visto lo veda, e' una lezione di vita, quella rinchiusa in quel piccolo disco, freddo, di metallo plastificato lucente.......

 

 

 

 

 

Un augurio a tutti di avere tante soddisfazioni future

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6 novembre 2010 6 06 /11 /novembre /2010 14:48

Ho aperto questo argomento di discussione per affrontare in modo spero serio e ponderato una cosa che, man mano che passano gli anni, di generazione in generazione, viene meno: IL RISPETTO.

Ricordo una cosa, rimasta impressa per la sua particolarita', e per il giorno in cui e' avvenuta. Il giorno del mio 7° compleanno. Mio padre mi accompagna a prendere un regalo. Cosa mai vista, che io ricordi. E' sempre stato un tipo con poche confidenze coi figli, e tanti problemi di lavoro all'epoca, motivo per cui poi ci siamo trasferiti in Australia.

Arrivati all'edicola, mi fece scegliere il mio regalo. Ricordo che condizionato com'ero, ho scelto alla fine cio' che lui suggeriva, un pannello plasticato di circa mezzo metro piegato in due con assieme dei personaggi Disney magnetici da attaccare sopra. Saranno stati al massimo una decina, e non mi piaceva un granche', ma mi bastava gia' essere al fianco di mio padre. A me che piacevano le macchinine, il meccano, mi sembrava una stronzata. Qualche volta mio padre mi portava sul suo camion Astra con cabina monoposto con betoniera, ma siccome gettava cemento in posti pericolosi, molto alti e nel vuoto, non mi aveva piu' portato. Al ritorno a casa da quella fermata in edicola, incrociammo un signore curvo, con bastone, rugoso, non meno di 80 anni. Fatti 3 passi, ebbi un sonoro schiaffone sulla nuca. Mi chiesi, gli chiesi "Ma perche' mi picchi?" e lui: "Perche' non hai salutato il signore che e' passato", io, mortificato, gli risposi: "Ma Papa', io non lo conosco!" Lui a questo punto mi disse: "Non fa niente, Le persone anziane, le piu' grandi di te le devi sempre salutare, devi SEMPRE AVERE RISPETTO!"

Questo episodio mi e' rimasto dentro e ogni tanto riaffiora alla mente, ricordandomi che nonostante la durezza con cui mio padre lo ha fatto capire, devo ringraziarlo, perche' il rispetto per me e' diventato una regola di vita.

Al giorno d'oggi non ci si saluta neppure tra dirimpettai, e se qualcuno osa guardare un po' di piu' le persone come per salutare, spesso viene contraccambiato con la frase: "Che cazzo guardi?".

Boh, io penso che il mondo andrebbe un attimo regolato, perche' non c'e' piu' fondamentalmente il rispetto per nessuno, persino in famiglia i figli non ne hanno per i loro famigliari.

C'e' poi il rispetto per le cose, che ancor meno delle persone viene osservato. Pareti graffitate, scritte su opere d'arte, calci sfondanti portiere di auto, chiodi che fanno danni alle carrozzerie, tamponamenti in parcheggio, teppismo nelle scuole contro strutture, banchi, insegnanti.

Gia', gli insegnanti la Signora Maestra, la Professoressa x o y, adesso sono chiamati per nome e dando del tu. Manca la disciplina in tal senso, e di conseguenza manca il rispetto.

A voi un commento sul rispetto, mi farebbe piacere aprire una sana, costruttiva e riflessiva discussione su questa cosa che si chiama

 

RISPETTO

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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 21:04

 

Non so se sono l'unico a pensarla cosi', fatto sta' che non capisco quegli uomini che bistrattano per tutto il tempo la donna, non perdono occasione per farla sentire inferiore e la mettono in un angolino parcheggiata e "pronta all'uso" a loro piacimento. Saro' sbagliato nei ragionamenti, ma per me la mia compagna deve essere trattata come una regina, la regina della coppia, cosi' come lei dovrebbe trattare me come il suo re. Contraccambiare, reciprocita', complicita', apertura, e scambio di opinioni, gusti, pareri, e tutto cio' che e' vita di coppia dovrebbero essere le parole del decalogo della coppia. Dovrebbero. Ho gia' detto in altre occasioni che  sono molto costante e prevedibile. Essendo un polipo, mi piace sempre e comunque palpare e accarezzare la donna che sta con me ("la mia donna" e' un po' troppo possessivo, ma lo uso spesso e con orgoglio quando la ho al mio fianco (e se la ho!)) Mi piace la coccola data ma anche ricevuta, l'abbandonarsi in un abbraccio a pensare a nulla e a tutto, il bacio per me e' una firma continua su una lettera d'amore che per me nel tempo cresce, perche' un sentimento come questo non e' ingannabile, non si puo' certamente simularlo a lungo. Ed io lo esprimo alla donna in mille modi. Il contatto fisico, la fisicita' e' per me importantissima, mi da un piacere, una sensazione che mille parole non riescono ad esprimere, per cui la metto al primo posto. Cio' non vuole dire che sono ossessivamente attaccato alla donna, le lascio i suoi spazi come io desidero i miei, ma per il resto agisco cosi'. La sincerita' e' un altro pilastro fondamentale per una coppia, e di questo ho avuto grosse carenze in passato da parte delle mie ex. Non ho mai avuto alcun segreto per le partners (da cui la mia prevedibilita'), ma loro si. Sono un romantico di natura, e mi innamoro sempre e comunque profondamente corpo e anima della donna. Questo fa di me un bersaglio facile, e una preda debole per molte donne che amano dominare l'uomo. Ma non mi arrendo, sono convinto che tutto sommato e' il mio carattere, la mia indole e di certo non riesco piu' a cambiarla. Nonostante i fallimenti sentimentali, riesco ancora a pensare che forse c'e' una donna che, magari non bella esternamente, ma intelligente e comunque bella dentro, ci sia in qualche posto e che stia aspettando me.... Sapessi dov'e'!
Pur consapevole che la parita' dei sessi si e' tramutata in supremazia assoluta o quasi della donna sull'uomo, sono convinto che comunque ci sia la donna per come la intendo io. Mi piace pensarlo e sperare in questo. Molte delle persone che io conosco hanno delle donne veramente paritarie al loro uomo, lo dimostrano i gesti, gli atteggiamenti che hanno con il loro uomo. L'armonia della coppia e' facile da ottenere, basta dialogare, fare presente i propri punti di vista, i propri punti fermi e soprattutto ritorna un mio tormentone: il RISPETTARSI l'un l'altra. Ci sono poi i fattori esterni, i soldi, il lavoro, i figli, lo stress, che bisogna saper superare, e saper sopportare il momento per superare le crisi, inevitabili in una coppia. I nostri genitori hanno superato momenti particolarmente critici, e al rischio addirittura della propria vita, eppure i miei per esempio, hanno fatto 50 anni di matrimonio nel 2007. E come loro altri della loro generazione, pur avendo tribolato tantissimo. Una cosa non riesco a vedere bene al giorno d'oggi nella coppia: l'euforia di stare assieme e' sempre esistita, ma adesso, una volta che si uniscono o peggio si sposano, al primo banale litigio si separano....... Non si e' piu' disposti ad ammettere i propri errori, ad abbassare la testa e chiedere scusa...... Questo e' il problema chiave per cui la donna nella maggioranza dei casi ha fatto suo il fulcro su cui si bilancia il suo vivere. Non sono uno che pretende tanto nella vita, sono - come ho ripetuto piu' volte - un femminsta e credo nella parita' dei diritti. Ma il sopravvento non era giusto prima da parte dell'uomo, ne' adesso dalla parte della donna. Il mio pensiero e' tutto qui, come uomo non voglio essere "esclusivista" nei confronti della donna, ma nemmeno voglio che la donna lo sia verso di me.
La poesia dell'amore continua ad affascinarmi per i suoi molteplici aspetti. Spero che, ovunque tu sia, riesca a trovarti un giorno, ed insieme a te vivere il resto dei giorni in serenita'.......... Ti bacio, ti cerco, ti voglio. Ovunque tu sia.
" E adesso che se dovunque sei,
chissa' se ti arriva il mio pensiero,
chissa' se ne ridi
o se ti fa piacere......."
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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 21:03
Come tutti gli esseri umani del nostro bistrattato pianeta, ognuno ha il suo carattere, e ad ognuno cambia nel tempo. Per esperienze, vicissitudini, vittorie e fallimenti, errori e successi. Quello che io non ho mai avuto (e mi pregio di cio'), e' la cattiveria, la malignita' nel vedere, giudicare cose, persone, eventi. Sono come tanti un gatto sornione, che sta li' nel suo angolino a sonnecchiare nella cuccia della vita. Ma ad una qualsiasi delle cose che mi offendono, mi rompono e che trovo ingiuste, sono pronto a tramutarmi in tigre. Ho gia' detto che sono agnostico, cioe' uno che crede in qualcosa ma a modo suo, senza osservare nessuna delle religioni e traendo il meglio e il positivo da tutte. Ho un reverente rispetto, sia essa cattolica, buddista o mussulmana, piuttosto che induista, ebraica o altra, finche' non mi pestano i piedi. Penso che le analogie tra le religioni siano tantissime, e comunque derivate da racconti ed eredita' di popoli lontani, di pochi che poi si sono dispersi sul pianeta, interpretando a modo loro i racconti tramandati. Tornando al carattere, sono un romantico, no, un megasuperultraromanticone, fedelissimo, molto prevedibile, insaziabile, costante e premuroso verso la mia compagna. Analizziamo ad una ad una le parole che ho teste' scritto: 
Romantico, senza romanticismo, l'amore, il rapporto, la coppia per me non sa di nulla.
Fedele, nonostante io abbia subito moltissimi tradimenti per la mia Prevedibilita', continuo a perseverare di essere fedele. Il mio motto e': non fare agli altri cio' che non vuoi sia fatto a te.
Insaziabile, nel tempo, nell'amore, nell'essere parte di lei, nel parlare con lei. (ho un piccolo difetto, le cure nel tempo mi hanno fatto diventare satiro, (il maschile di ninfomane, e adesso che sono solo capirete come soffro!!!)
Costante, perche' non mi da noia, anche dopo anni accarezzare, baciare, abbracciare e fare le coccole, l'amore o anche toccare il sedere. Mi da piacere sempre e comunque, superando la monotonia dei gesti a volte sempre uguali. Purtroppo il 99% delle partners non la pensa cosi' e inevitabilmente si stacca. L'amore per me (inteso anche come sesso) e' un pilastro fondamentale per la corretta unione di una coppia, assieme al rispetto, la solidarieta' e la complicita'.
Premuroso, perche' sono un femminista convinto. Sono del parere che ci devono essere pari diritti tra uomo e donna. Attenzione pero': ultimamente la donna ha una supremazia pericolosa per l'unione della coppia e della famiglia, e questo mi da da pensare per le future generazioni. 
A proposito di famiglia, ne ho sempre desiderata una, e per 9 anni l'ho avuta bene o male (piu' male che bene, visto che i 2 figli di lei non mi hanno mai accettato). Il nucleo famigliare per me e' importantissimo, e a mio parere gli obblighi che sopraggiungono quando ci sono figli devono avere la precedenza sul rapporto di coppia. Cosa per me naufragata per altre ragioni purtroppo, pesanti da portare in testa. Non mi vergogno a dirlo, sono cornuto, come tanti e tante, e non e' una bella sensazione quando si ama. Odio l'indisponenza e la maleducazione, la boria e la spocchia. Odio le liti, le risse e la violenza.
Mi piace la cultura e ho una piccola benevola invidia per chi ha potuto immergersi in essa per anni fino a laurearsi, cosa che io non ho potuto fare causa lavoro, e mi sono fermato alla terza media. Sono autodidatta nel mio mestiere (sono tecnico sistemista hardware) e mi ha dato molte soddisfazioni, grazie alla mia costanza. Ho stima e riconoscenza per chi fa del bene, e rabbia per le ingiustizie e le angherie fatte a titolo gratuito. Mi piace la manualita' (non come pensate, anche se ogni tanto un po' di sano onanismo ci vuole....) e sono molto creativo. Una volta dipingevo su tela, ma ci vuole lo stato d'animo giusto. Non leggo piu' tantissimo, e ho ripreso a leggere e scrivere qui con voi e grazie a voi. Ebbene sono cosi', ordinato nell'essere casinista, metodico, abitudinario, e molto casalingo. Esco poco, e solo con amici, mi piace andare con la mia lei a fare gite, vedere monumenti ed opere d'arte, quando ho una mia lei! Sono cinefilo quando la tasca me lo permette. Amo il mare, specie d'inverno e in burrasca, dove si respira lo iodio che fa un aerosol naturale. Passeggiare con le onde che ti spruzzano polvere di mare addosso e' il non plus ultra per me. Sono un tipo che quando ha un compito, si tuffa in esso finche' non finisce. Gemelli ascendente scorpione, (piu' scorpione che gemelli in verita', passionale). Come tutti quelli che amano con l'anima, sono geloso se la mia lei me ne da agio di esserlo, e tanto. Quando ho un euro in tasca, e' per tutti, ma cio' non vuole dire che sono spendaccione! Ma se posso non mi faccio mancare nulla. Non vado a puttane, ho provato per esperienza a 19 anni, e mi ha fatto schifo, preferisco l'onanismo piuttosto. Ah, odio le bugie. Non quelle piccole, fatte a fin di bene o candide, ma quelle fatte per nascondere cose importanti, per inganno. Mi piace parlare apertamente delle cose, qualsiasi cosa e in qualsiasi momento, senza inutili remore. Meglio essere diretti e sinceri che l'ipocrisia della bugia.

Vediamo, c'e' quasi tutto. Se manca qualcosa, lo aggiungero' in un secondo momento.

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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 20:57
Ogni tanto ci penso, non spesso ne' cosi' intensamente come ai primi tempi in cui sono tornato da Sydney, e ricordo i miei compagni di classe, le botte prese per una sorta di razzismo rivolta agli italiani, la fatica per inserirmi e l'amore che avevo per lo studio, i profitti a scuola, il bel paesaggio, i sapori diversi, gli odori anche. Mi leghera' sempre con un filo sottilissimo ma robusto il mio attaccamento per una terrra che vorrei rivedere, e forse un giorno..... Chissa'!14webbplace2 (2)
Nonostante la mia professione, mi ha meravigliato qualche settimana fa una cosa: premetto che molte cose che quotidianamente escono non le conosco affatto, oppure il mio approccio e' abbastanza tardivo per mancanza di interesse, o perche' esula dal campo in cui opero: l'hardware. Dicevo, Google maps e' una bellissima invenzione. E pensando all'Australia, a Sydney, mi e' saltato il pallino di andare a vedere la casa in cui abitavo in quegli anni.
14webbplace1Stupore e meraviglia, non solo poterla vedere dall'alto, ma anche in foto! Qualcuno si e' preso la briga di fare foto a 360° della piazzola ed eccola, al 14 di Webb Place, Blackett 2770, tale e quale ad allora, solo manca il pergolato di passion fruit e ci sono 2 alberi esotici in giardino. ma e' lei! Quanta nostalgia! Avevo circa 13 anni. Ricordo come fosse adesso il gioco di noi fratelli, gli schizzi d'acqua che bagnavano tutti e tutto, con gli oltre 45° che faceva, e le sorelline che piangevano perche l'acqua era schizzata negli occhi. Adesso che il 2 giugno ne compio 49, mi sembra sia passato solo pochissimo tempo invece che una vita intera.
Di questo conservo gelosamente le 2 istantanee che ho "trafugato" ai miei, e porto nel cuore un pezzo di vita stupenda.
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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 20:52


A tutti coloro che amano gli Animali (Volutamente con la A maiuscola), o chi come me hanno amato, fatto nascere, svezzato, cresciuto, giocato, gioito, patito, pianto e sofferto con loro. La dolcezza di questo cucciolo di LIGRE, i suoi genitori (leone e tigre), sua sorella piu' grande e l'affetto che si dimostrano e ci dimostrano continuano a commuovermi ogni volta che li vedo. Quanta nostalgia! E comunque, quanto amore! Il ligre che si vede, e' figlio del leone e della tigre contenuti nel filmato, 6° di 8 cucciolate gemellari avute dalla coppia, molti anni prima di notizie che fecero scalpore sui media, Ora vive assieme ad una sorella ad Amelia (TR), e pesa 350 chili, chilo piu' o chilo meno. L'amore e la cura per questa delicatissima razza ha fatto si' che vivessero quasi tutti i cuccioli, e tutt'ora vivono sparsi per il mondo. Il filmato e' parte di un servizio realizzato nel 1991 da TV ELLE di Lauria (PZ), visitata dal nostro circo in quel periodo, "AUSTRALIAN CIRCUS" (il mio) e "CIRCO OMAR" (il socio). 

 

 


 

 

 

L'amore per gli animali non si misura solo dall'affetto che si da al proprio, ma anche quello dato a quegli animali che sono in difficolta, che ne hanno passate piu' di me, ma soprattutto, regolando il modo di proliferare per non avere poi il randagismo. La cosa che io voglio intendere, e' che io piuttosto di fare soffrire un animale che ha le sue esigenze, i suoi spazi, i suoi tempi, le sue abitudini, non lo vorro' mai. Ci vuole il buon senso che oggi purtroppo e troppo spesso manca, o che addirittura viene meno e al posto si trovano inutili accanimenti e violenze. Ben detto, ben fatto, amici miei, chi puo' lo cresca, anche piu' di uno, ma con coscienza. I miei adorati animali esotici, MAI e poi MAI hanno patito la fame o hanno saltato il pasto, neppure in periodi di carestia. E di questo ne hanno a loro modo avuto riconoscenza, contraccambiando con coccole e fusa anziche' morsi o graffi. Cosi' e' valso per le varie Lilly, Briciola, Black che nel nostro passato sono stati membri della nostra famiglia. Siano essi stati serpenti, scimmie, elefanti, cavalli, tigri o leoni, cani o cornacchie, SONO STATI NOSTRI FIGLI

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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 20:52
Il lupus eritematoso sistemico e la nefrite. I miei mali.

Tratto da Wikipedia, ecco la descrizione di cio' che ho io:

Il Lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia cronica rara di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Autoimmune significa che c’è una disfunzione del sistema immunitario che, invece di proteggere il corpo da virus, batteri e agenti estranei, produce auto-anticorpi che aggrediscono i propri componenti.
Generalmente con il semplice termine di Lupus ci si riferisce al Lupus eritematoso sistemico, nonostante esistano altre patologie che comprendono lo stesso nome (per esempio Lupus anticoagulante o sindrome da antifosfolipidi).
Il LES è classificato come malattia reumatica.
Indice [nascondi]

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Epidemiologia e cenni storici [modifica]
Il nome Lupus eritematoso sistemico risale all'inizio del XX secolo. Lupus è la parola latina che significa lupo, e si riferisce alla caratteristica eruzione cutanea a forma di farfalla riscontrata sul viso di molti pazienti affetti da LES, che ricordava ai medici i contrassegni bianchi presenti sul muso dei lupi. Eritematoso si riferisce al rossore della pelle. Sistemico significa che interessa diversi organi del corpo.
L'esordio della malattia è inusuale prima del quinto anno d'età ed insolito prima dell'adolescenza dove si ritrovano casi più frequenti nei maschi. In questa fascia d'età il LES colpisce 5 bambini per milione l'anno.
L'esordio avviene più comunemente in età fertile (da 15 a 45 anni) e più frequentemente nella popolazione femminile (in questo gruppo d'età 9 casi su 10 sono donne). Uno studio compiuto negli Stati Uniti d'America ha mostrato una maggiore incidenza del LES nelle donne d'origine afro-americana, ispanica, asiatica e indigena, ma si ritiene che ciò sia dovuto a fattori socioeconomici.
In Italia si stima che oggi i casi seguiti clinicamente riguardino circa 60000 persone, con un incremento di circa 1500 nuovi casi diagnosticati ogni anno; a seguito di questa stima, in Italia il LES, che fino a tutto il 2005 era considerato una malattia rara, dal 2006 è stato riclassificato come malattia cronica e invalidante (dà diritto all'invalidità civile). Altre stime invece portano a contare solo 11000 pazienti nel nostro paese, vale a dire un malato ogni 5000 abitanti.

Eziologia [modifica]
La malattia non è ereditaria e non è assolutamente trasmissibile da uomo a uomo. Tutt'oggi non si conoscono le cause specifiche del LES, anche se ci sono alcuni punti fermi: predisposizione genetica in primis (non sono rari i casi di più soggetti affetti da LES nello stesso nucleo familiare), fattori ambientali (molto probabilmente: esposizione al sole, infezioni da virus o batteri, stress, alcuni medicinali, ...), età in cui sono in atto modifiche ormonali (pubertà, gravidanza, menopausa, ...).

Clinica [modifica]

Segni e sintomi [modifica]
La diagnosi del LES è molto difficile: nei paesi anglosassoni è conosciuto come the great imitator, cioè il grande imitatore. La malattia può manifestarsi con dolori alle articolazioni, affaticamento anomalo, febbre, vomiti, manifestazioni cutanee, perdita di capelli, ulcere alle mani, anemia, tendiniti, pleuriti, nefriti, pericarditi, endocarditi, ma il fattore più indicativo è la sistemicità di questi sintomi, cioè colpiscono diversi organi contemporaneamente.
C'è da dire, comunque, che i sintomi, nonché l'andamento della malattia, possono cambiare anche di molto da soggetto a soggetto. La malattia può manifestarsi con svariate sfumature diverse, e infatti è conosciuta anche come la malattia dai mille volti.

Trattamento [modifica]
Non esiste ancora una cura definitiva, ma è possibile trattare la malattia, soprattutto per cercare di portarla in uno stato di remissione, cioè farla regredire ad uno stato simile alla guarigione; a oggi non si guarisce dal LES, la malattia resta sempre presente anche nei periodi di remissione, e va tenuta costantemente sotto controllo.
In questi ultimi anni sono stati compiuti progressi nel trattamento di questa malattia.[1]

Farmacologico [modifica]
L'intervento terapeutico è diverso a seconda del quadro clinico: nei casi lievi si procede al trattamento con alcuni farmaci antimalarici (idrossiclorochina) associati a cortisone o altri antiinfiammatori; nei casi più severi occorre utilizzare anche farmaci immunosoppressori, i quali impediscono la moltiplicazione dei linfociti B responsabili della produzione di auto-anticorpi.
Data la molteplicità (e la gravità) dei sintomi della malattia e degli effetti collaterali dei medicinali, si è costretti molte volte ad assumere anche altri farmaci.

Gli sviluppi ulteriori della conoscanza del lupus, hanno introdotto nuovi farmaci meno invasivi e controindicativi. Come si vede, e' una patologia che non contagia, non e' ereditaria, e non fa del male a nessuno. Vivo con le mie 7 / 8 pillole al giorno, e conduco una vita pressoche' normale, fatta accezione per i postumi della grossa serie di problemi avuti nel 99. Il lupus, a me ha causato una glomerulonefrite di classe III, ossia un inspessimento della corteccia dei glomeruli e conseguente insufficienza renale. Entrambe perfettamente controllate, ho voluto divulgarle perche' si conoscesse un po di piu' una malattia che fino a 20 anni fa era letale, e che per sentito dire tutti hanno avuto a che fare con essa, ma nessuno sa cos'e'. Non causa problemi di ordine sessuale, anzi, la montagna di cortisone che ho assunto negli anni e che ho smesso, adesso mi ha fatto diventare una specie di ninfomane al maschile (SATIRO?), quindi........
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5 novembre 2010 5 05 /11 /novembre /2010 19:09

 

La solitudine mi massacra, mi demolisce in ogni singolo atomo del corpo e della mente, il terrore di terminare i miei giorni da solo si fa ogni giorno piu' forte. Alle spalle tutta una vita di negazioni, soprusi, miseria e fame ma anche fama e successi, ed il privilegio di pochi di aver girato mezzo mondo e un periodo di 5 anni in Australia. Primo di 7 figli, un padre violento e beone ed una madre che subiva sempre, cresciuto a pane e bastonate, e forse neppure a volte il pane, ho cominciato a lavorare prestissimo, 14 anni, anche se avrei voluto continuare dopo la 3°media i miei studi. Autodidatta dall '82, sono diventato poi tecnico informatico hardware, ed ho avuto un periodo di gloria come sistemista al Ministero del Tesoro a Roma e all'IBM di Potenza come responsabile tecnico.
La prima avventura, il primo amore, l'ho avuto a 17 anni con una donna di 25, e sono scappato con lei da casa. Relazione durata 2 anni, dopodiche' l'ho colta in flagrante, alle 3 e mezza di mattino col suo amante. Non sono mai stato un tipo estroverso, almeno da ragazzo, nonostante il lavoro a contatto con molta gente che la mia famiglia svolgeva. Ah, non ve l'ho detto: la mia e' una delle piu' antiche famiglie circensi, ed io ho fatto il presentatore, la spalla comica, l'acrobata ed infine il clown. Ciononostante,forse per l'oppressione psicologica di mio padre, non ci sapevo molto fare con le ragazze.
Nel dicembre del '79 conosco quella che sarebbe diventata la madre di mio figlio, nato alla fine dell'80. Lei 31 ed io 20 anni, ha fatto di tutto per avere il figlio di cui io non mi sentivo pronto in un primo momento, e c'e' riuscita. Dopo 3 anni e mezzo, rientrati in casa dopo una furiosa lite di lei coi suoi che non mi vedevano di buon occhio, una notte e' scappata via portandosi cosi' anche mio figlio, che ho rivisto solamente a 19 anni compiuti. Ai suoi occhi, mi hanno fatto apparire per scappato di casa, per avanzo di galera, per morto..... Anche lui non ha avuto una vita facile, e capisco il suo disagio e rabbia per tanti anni senza il padre, ma stenta a capire il lavaggio del cervello subito da piccolo. Passano anni, e a 30 conosco una collega di cui mi innamoro al punto di fare anche 500 chilometri per vederla per qualche ora prima di riprendere la via del ritorno di altri 500 chilometri. Durata un anno a guardarci negli occhi, sotto lo sguardo da mastino della madre e del sottomesso padre, rubandole qualche bacio di sfuggita. Non potendo sostenere piu' la situazione, le ho dato un aut aut, e lei mi ha risposto che stava coi genitori, succube com'era.
A 37 anni, conosco la mamma di mia figlia, una donna di 7 anni piu' giovane, separata con 2 figli di 2 e 8 anni che non mi hanno mai accettato e a cui non ho mai fatto mancare nulla. Volendo tutti e due un figlio, abbiamo provato. Lei pero' ad un esame di prassi ha scoperto che il feto maschio era morto a 4 mesi, e quel che e' peggio e' che l'hanno fatta partorire con tanto di doglie. Per superare il trauma, abbiamo riprovato subito, appena possibile. Ed ecco mia figlia. Tutto bene, fino al febbraio del '99, quando mi e' successo un fatto grave: un blocco renale con relativa ritenzione idrica dovuto ad un Lupus, che da 70 mi ha fatto arrivare a 140 chili, tutti in liquidi. Portato di urgenza in ospedale ne sono uscito dopo 5 mesi, debilitato dalle massicce cure, dopo una settimana di rianimazione in cui avevano chiamato anche i parenti al capezzale e addirittura un nostro amico frate, senza che io mi rendessi conto della g

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ravita'. Quello che mi ha fatto reagire, e' stato quel piccolo esserino che nella pancia della madre, appena io posavo una mano, si raggomitolava sotto di essa, e rimanendo immobile, come per dirmi: "Papa', non mollare! Ci sono, e ti aspetto fuori!". Difatti, nacque con 20 giorni di ritardo, aspettando che mi rimettessi in piedi. Dopo anni di massicce dosi di cortisone, medicine che riparano da una parte e demoliscono dall'altra, mi ritrovo demolito nel fisico e nella psiche, un uomo con corporatura normale ed un gran pancione, che ancora sta smaltendo il cortisone del passato.
Tornando alla relazione con la madre di mia figlia, ci sono voluti circa 2 anni per poter fare 10 gradini senza fermarsi, dati i versamenti pleurico e pericardico con conseguente dialisi per portare via liquidi in eccesso. Per cui lei decise di andare a lavorare in un villaggio vacanze, dove conosce il primo amante. Ritardi, fughe ingiustific ate erano sempre piu' frequenti, ed io ero impossibilitato a seguire i movimenti della coppia. Finche l'ho colta in flagrante ed e' finita. Ma non erano finite le sorprese: ne aveva ben 5, anche allo stesso tempo! Io ho sempre sognato una famiglia in cui le persone si parlano, si amano, e se c'e' qualche problema lo risolvono assieme, e soprattutto che fossero leali e fedeli l'un l'altro. UTOPIA?
Ho conosciuto una splendida persona con la quale ho intrattenuto una relazione di circa un anno e mezzo, finita il luglio scorso. Tutte le altre donne messe assieme non fanno un'unghia di questa donna, disabile pol io alle gambe, con una cultura sopra la media, avendo 4 anni di studi teologici, e' stata maestra di vita, mi ha fatto vedere cose che avevo davanti agli occhi, ma con una luce diversa. Con lei abbiamo provato tutto, e con lei abbiamo soddisfatto tutte le curiosita' possibili. Ma e' arrivato il momento in cui lei, dopo tutto questo tempo, si e' sentita in d overe, visto che ero innamoratissimo di lei, di prendere una decisione per non farmi soffrire: e mi ha lasciato, non per qualcuno, ma solo perche' e' uno spirito libero, e tale vuole rimanere, sola con sua figlia. Siamo amici e ci sentiamo ogni tanto, ma poco spesso, perche' fa ancora male dentro.
Adesso vivo con una figlia che vedo ogni 2 weekend perche' sta con la madre e con uno dei suoi uomini che ha portato in casa qualche settimana dopo che ci siamo lasciati. Vivo col peso di un'un'assistente sociale che mi assilla nel trovare in fretta lavoro (perso nel 2007 dopo 6 anni e mezzo per mobbing), perche' deve toglierla alla madre e non vuole darla ad una casa famiglia. Vivo in una societa' che a quasi 49 anni si e' troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per lavorare. Vivo con una pensione sociale di ben 250 euro al mese (sono invalido al 100%, anche se conduco una vita normalissima), senza sostentamenti da enti, perche' qui non ne erogano, eccetto per circa 3 mesi di affitto annui. Vivo passando le notti in bianco per pensare a come fare a pagare l'affitto, che ho smesso di pagare lo scorso mese perche’ sono finiti i soldi. Mi domando spesso anch'io cio' che il chiropratico ha chiesto, pur sapendo la risposta, gli abusi, le violenze, i voltafaccia familiari e non, le scelte di vita tentate e naufragate, i fallimenti sentimentali, gli insuccessi economici.....
L'ansia mi divora e la solitudine pesa. Ah quanto vorrei trovare una persona come la mia ultima, perche' solo chi soffre nella vita puo' capire i disagi ed i pregiudizi dell'estetica, dell'apparire "deforme" rispetto a canoni dettati dalle mode, dai trend. Questa, in una mia piccolissima sintesi, la storia della mia vita. Non so perche', quale impulso mi ha spinto a scriverla ma sono diverse notti che passo in bianco per pensare a cio'. Mi piacerebbe un parere non di comprensione, ma una opinione su come sia difficile la vita, ed un consiglio per cercare di alleviare i patimenti.

Scusate la lunghezza, e chi ha pazienza di leggere tutto ha la mia gratitudine. Un modo per sfogare i mali subiti e repressi per troppo tempo

 

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