Tristezza.
Tristezza, per favore vai via...... recita una canzone.
Quanto desidero se ne andasse da me! Ultimamente, nonostante gli avvenimenti positivi (lavoro, economia) ho una tristezza interiore per tanti fattori che mi opprimono, e non ultimo il foglio che accendendo la stampante per stampare cose mie e' uscito ieri...... Era di mia figlia Erika, che vive con la madre e il compagno di lei. Recitava all'incirca cosi', contornato di fronzoli e cornici varie (e' bravissima al pc, a solo 10 anni):
"Caro papa', lo so che mi vuoi bene e lo sai che te ne voglio perche' te lo dico sempre, lo so che fai di tutto per me, ma ti prego aiutami. Non ne posso piu' di quei 2, che continuano a dirmi Erika qua, Erika la. Ti prego aiutami. Ti voglio tanto bene, tua figlia Erika."
Che dire, assieme alla mia solitudine, alle tribolazioni di salute, economiche, legali per Erika, amici che credevo tali che mi voltano le spalle, e adesso ho questo peso da sopportare, una bimba che chiede aiuto e se ne pente all'ultimo, non accorgendosi che ormai il comando stampa l'aveva fatto e la stampante era spenta. Ed io devo lasciare fare il corso alla legge per ottenere risultati che sono promettenti ma lunghi burocraticamente parlando. E questo ingenera tristezza, una tristezza rabbiosa che non fa capire perche' debba avere sventure del genere tutte assieme e continuamente incalzanti e pesanti su di me........ Mah, passera' anche questa, dopo aver accorciato la mia esistenza di qualche altro giorno logorandomi dentro....... Vedremo martedi con l'assistente sociale gli sviluppi della cosa, per ora mi rinchiudo nella mia tristezza con la consapevolezza di non poterci fare nulla.
Tristezza, per favore vai via!